Il 1° febbraio 1705 Sophie Charlotte morì ad Hannover, dove era andata a trovare la sua famiglia. La regina prussiana aveva appena 36 anni. Suo marito, il re Federico I, manifestò pubblicamente il proprio lutto e fece ciò che i sovrani amano fare in momenti del genere: fece erigere un monumento.
Il castello di Lietzenburg alle porte della città, che sua moglie aveva tanto amato, da allora in poi si chiamò Castello di Charlottenburg. Nello stesso anno, il villaggio di Lietzow divenne una città a sé stante, il cui nome caratterizza ancora oggi un intero quartiere di Berlino.
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Schloss Charlottenburg
Castello di Charlottenburg: ricordo di una regina con un senso per lo spirito

Sophie Charlotte non era una grande fan delle rigide cerimonie di corte. La colta Hannoveriana si fece costruire da Arnold Nering, a partire dal 1695, una residenza estiva sulle rive della Sprea, dove faceva mettere in scena opere liriche e discuteva per ore con il filosofo Gottfried Wilhelm Leibniz.
Con lui la legava una stretta amicizia; nel 1700 lui fondò la Società delle Scienze di Berlino, che lei sosteneva. Si narra che sul letto di morte consolasse chi le stava intorno dicendo: «Ora finalmente scoprirò ciò che Leibniz non è mai riuscito a spiegarmi del tutto».
Da residenza estiva a complesso sontuoso

Dopo la sua morte, il castello continuò a crescere. Johann Friedrich Eosander aggiunse all’edificio la cupola alta 48 metri, coronata da una Fortuna dorata che gira al vento come una banderuola. Federico il Grande fece aggiungere da Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff la Nuova Ala, la cui Galleria d’Oro è considerata una delle sale rococò più belle della Germania.
Durante la Seconda Guerra Mondiale il castello fu gravemente danneggiato, ma fu ricostruito. Nel cortile d’onore si erge oggi nuovamente la statua equestre del Grande Elettore, che un tempo si trovava al Castello di Berlino (vedi foto sopra) e che per alcuni anni era persino rimasta sommersa nel lago di Tegel…
Ecco cosa puoi scoprire oggi

Potete visitare il Vecchio Castello e la Nuova Ala con le loro sale di rappresentanza, tra cui il Gabinetto delle Porcellane, dove le porcellane cinesi e giapponesi riempiono le pareti fino al soffitto. Qui troverete anche una delle cinque versioni del dipinto “Bonaparte mentre attraversa le Alpi al Gran San Bernardo” di Jacques-Louis David.
Dopodiché vale la pena fare una passeggiata nell’ampio giardino del castello, che dal parterre barocco dietro il castello si trasforma in un parco paesaggistico. Lì ti aspettano il Nuovo Padiglione di Schinkel, il Belvedere e il Mausoleo, dove riposa, tra gli altri, la regina Luisa (e il cuore del re Federico Guglielmo IV).
E quando ti trovi davanti alla facciata, pensa per un attimo a Sophie Charlotte: una regina che non ha nemmeno compiuto 40 anni, ma che ha lasciato a Berlino non solo un castello, ma il nome di un intero quartiere.
Berlino: biglietto per il castello di Charlottenburg
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