La scena dei club di Berlino è probabilmente la più famosa al mondo. Se la nostra capitale è sinonimo di una cosa, è sicuramente la techno, la musica e le feste. Per tutti coloro che hanno il beat elettronico nel sangue, Berlino è un paradiso sconfinato. Qui nulla è banale: tutto ciò che riguarda la scena dei club è stridente, folle e straordinario. Il Berghain è comunque di una classe a sé stante, la sua politica delle porte è al tempo stesso leggendaria e famigerata. Il Wilde Renate è come un labirinto tortuoso e invita a immergersi in un mondo tutto suo. Poi ci sono le feste techno nelle ex stazioni di ascolto della NSA. E naturalmente c’è un club che non deve assolutamente mancare nella vostra lista: il KitKat, famoso in tutto il mondo, appariscente, diverso e con un dress code che è garantito essere fuori dal comune. Il motto è: ieri era normale, oggi è eccessivo.

I “go” e i “no” del dress code KitKat
L’abbigliamento probabilmente più comune al mondo – jeans e maglietta – non va assolutamente bene da KitKat. Ciò che di solito viene considerato una soluzione d’emergenza altrove, qui è un tabù assoluto. Al contrario,fetish, latex, pelle e vinile non sono solo ammessi, ma espressamente incoraggiati. Ciò che conta qui è la creatività: come si combina il proprio abbigliamento, quali materiali si scelgono e quanto si lascia correre la fantasia. Maschere, imbracature e altri accessori insoliti fanno espressamente parte del divertimento. Il codice di abbigliamento è rigoroso e lo è ancora di più in occasione di eventi speciali come il CarneBall Bizarre o il sabato. Se pensate che la biancheria intima o il look minimalista siano sufficienti, vi sbagliate. Il vostro abbigliamento deve risaltare, avere carattere e distinguersi chiaramente dagli altri. Anche se il nero è popolare e si adatta perfettamente all’atmosfera, non è sufficiente da solo.
Gli indumenti con un elemento di sorpresa sono la chiave: una gonna in latex, un’imbracatura in pelle, un top in rete o accessori accattivanti come maschere e collari. Un altro consiglio: arrivate in anticipo – il dress code viene controllato attentamente all’ingresso, il check-in richiede tempo e anche il vostro comportamento in coda gioca un ruolo importante. Nonostante i vostri sforzi, potreste finire per non ottenere il “via”, senza un motivo preciso. I buttafuori di Berlino sono famosi per la loro severità, da tempo riconosciuta a livello internazionale.

Come disse una volta il cofondatore del club Simon Thaur: “Se fai entrare le persone con abiti normali, accadranno solo cose normali!”. Il dress code è quindi indiscutibilmente un tema centrale al KitKat. Ricordate: qui la creatività e l’unicità sono il punto di forza. Lasciate nel guardaroba i monotoni abiti neri e osate essere colorati e insoliti. Tirate fuori i vostri pezzi chiave, giocate con i materiali, i tessuti e gli abbinamenti audaci. E cosa molto importante: scarpe adatte al ballo! Perché qui si balla davvero. Le scarpe da ginnastica sono un tabù, ma gli stivali come i Dr Martens, i tacchi alti o i classici tacchi alti, anche con plateau, sono assolutamente benvenuti.
E non dimenticate un cambio di vestiti! In coda o al ritorno, potreste preferire un abbigliamento più quotidiano. All’interno ci sono molti posti per cambiarsi. Vi starete chiedendo: ma come faccio a entrare? Un buon consiglio: scattate in anticipo una foto del vestito che volete indossare all’interno e mostratela ai portieri all’ingresso. Poi è il momento di aspettare la risposta più importante…