Berlino, un villaggio? Anche se nella capitale ci sono molti angoli tranquilli e parchi, è difficile definire la metropoli una piccola città. Eppure, nel cuore del quartiere Charlottenburg-Wilmersdorf c’è un insediamento che il filosofo Ludwig Marcuse descrive come “un luminoso paesino berlinese con strade e casette dall’aspetto semplice e infantile”. Si tratta dell’insediamento Eichkamp, considerato una delle testimonianze più significative dell’edilizia residenziale riformista degli anni ’20.
Un villaggio nel cuore della metropoli
Grunewald. Foto: Shutterstock
Il concetto dell’insediamento Eichkamp seguiva l’idea della città giardino. Qui doveva essere creato spazio abitativo accessibile per la classe media e i piccoli funzionari, probabilmente ancora oggi un sogno di molti berlinesi. Ogni casa aveva un proprio giardino per l’autosufficienza.
Gli architetti non avrebbero potuto scegliere una zona migliore. Il quartiere sorse proprio ai margini del Grunewald e nelle immediate vicinanze del quartiere fieristico. È nascosto, ma allo stesso tempo si trova nel cuore della città.
Tra il 1918 e il 1929, architetti famosi come Max e Bruno Taut o Martin Wagner progettarono il quartiere Eichkamp, che oggi è un vero gioiello di Berlino. Dal punto di vista architettonico, il quartiere colpisce per il suo modernismo sobrio, le linee pulite e le piantine funzionali, che all’epoca erano considerate rivoluzionarie.
Vita associativa con una storia movimentata
Foto: Unsplash
Il quartiere ha una storia movimentata. Storicamente, Eichkamp è noto per essere il luogo di residenza dell’«intellighenzia »: qui hanno vissuto tanti scrittori, artisti e scienziati come Arnold Zweig o Ludwig Meidner. Negli anni ’30, più di settanta case di Eichkamp erano abitate da cittadini perseguitati perché ebrei. Molti di loro riuscirono a scappare in tempo. Ancora oggi, tante pietre d’inciampo davanti alle case ricordano la resistenza intellettuale.
L’associazione dei residenti di Eichkamp organizza oggi diversi eventi. Quasi la metà di tutti i residenti ne fa parte! Insieme, i vicini organizzano corsi, concerti o pomeriggi in caffetteria. Tutti sono i benvenuti, sia i nuovi arrivati che i residenti di lunga data. Così si respira ancora un po’ di atmosfera di paese, anche in una metropoli come Berlino.