Entriamo nel Museo della Fotografia proprio dietro la stazione Zoo. Con le mani incrociate dietro la schiena, osserviamo immagini in bianco e nero. Trasudano emozioni senza veli: volti provocanti con occhi avidi e desiderio sulle labbra.
Il suo creatore sembrava destinato a una carriera in ascesa fin da giovane. A 12 anni si comprò una macchina fotografica, a 16 iniziò un apprendistato presso la fotografa di moda Yva a Charlottenburg. Lì Helmut Newton (all’epoca ancora Helmut Neustädter) imparò il mestiere e rimase affascinato dalla moda, dalla messa in scena e dal glamour. Ma poi il regime nazista mandò tutto all’aria.
28 Ottobre 2026 11:00 + più date disponibili
Museum of Photography / Helmut Newton Foundation
La vita dell’icona della fotografia Helmut Newton

Dopo i pogrom di novembre del 1938, per Helmut, che era ebreo, non era più pensabile restare. All’inizio di dicembre, il diciottenne fuggì dalla Germania e raggiunse Singapore passando per Trieste. I suoi genitori riuscirono in seguito a scappare in Sudamerica, mentre la sua maestra Yva fu deportata e uccisa nel 1942.
Nel 1940 il percorso di Newton lo portò in Australia. Lì fu inizialmente internato e in seguito prestò servizio nell’esercito come autista di camion. Da Neustädter divenne Newton. Nel 1948 sposò l’attrice June Browne, che in seguito lavorò a sua volta come fotografa con il nome di Alice Springs, e aprì il suo primo studio a Melbourne.
Da rifugiato a fotografo di «Vogue»
Dal 1956 ha fotografato per la rivista britannica «Vogue», e dal 1961, da Parigi, per l’edizione francese. Le sue immagini erano fredde, glamour, provocatorie e spesso cariche di erotismo. Ritraeva le donne come figure sicure di sé e potenti, che amavano infrangere le convenzioni. Questo gli valse sia ammirazione che critiche, e divenne uno dei pionieri più influenti della fotografia di moda.
Per tutta la vita ha avuto un rapporto complesso con Berlino. In età avanzata si è riavvicinato alla città che lo aveva cacciato. Nel 2003, poco prima della sua morte, è stata fondata la Fondazione Helmut Newton. Newton le ha donato gran parte della sua opera.
Il 23 gennaio 2004 morì in un incidente stradale a Los Angeles. Nel giugno 2004 la fondazione ha inaugurato i suoi spazi espositivi al Museo della Fotografia. Da allora ospita mostre temporanee con opere di Helmut Newton e di June Newton, alias Alice Springs, scomparsa nel 2021 all’età di 97 anni.
A proposito: sabato 31 ottobre 2026, Helmut Newton avrebbe festeggiato il suo 106° compleanno. Una giornata fantastica per…
… una visita al Museo della Fotografia
Museo di fotografia / Fondazione Helmut Newton: ingresso
28 Ottobre 2026 11:00 + più date disponibili
Museum of Photography / Helmut Newton Foundation
L’edificio è l’ex casinò della Landwehr, un palazzo neoclassico in Jebensstraße. La fondazione lo gestisce insieme alla Kunstbibliothek. Newton è tornato nel quartiere dove un tempo aveva imparato a fotografare.
Se vuoi farti un’idea di persona: il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 11 alle 19, il giovedì fino alle 20; il lunedì è chiuso.