Scoprire i club di Berlino è un gioco da ragazzi – dopotutto ce ne sono a bizzeffe. Ce n’è per tutti i gusti, e non a caso la scena dei club berlinesi è famosa in tutto il mondo: dalle icone leggendarie come il Berghain al Sisyphos, premiato di recente. Ma cosa succede proprio accanto a uno dei club più ricchi di storia della città? “Piste da ballo della riunificazione” è una nuova mostra multimediale della Clubcommission Berlin. Racconta il periodo intorno alla caduta del Muro e alla riunificazione da una prospettiva speciale: attraverso la cultura dei club, dei giovani e delle sottoculture di Berlino e della Germania dell’Est.

Dopo la caduta del Muro, a Berlino e in altre parti della Germania dell’Est sono nati numerosi nuovi spazi liberi. Edifici abbandonati, scantinati, ex impianti industriali e terreni incolti sono diventati luoghi di festa, incontro e sperimentazione culturale. Persone dell’Est e dell’Ovest si sono incontrate e hanno sviluppato nuove forme di convivenza e di festa. «Piste da ballo della riunificazione» non racconta solo di rinnovamento, libertà ed euforia, ma affronta anche i conflitti, le esclusioni, le perdite e le rimozioni avvenute negli anni successivi al 1989.
Sono in mostra più di 30 storie e contributi artistici. Fotografie, film, installazioni video, materiale d’archivio, oltre a ricordi personali e testimonianze di chi ha vissuto quei momenti, fanno rivivere quel periodo. L’attenzione non si concentra però esclusivamente sulla scena techno berlinese, ormai famosa in tutto il mondo. La mostra ti porta anche in altre città della Germania dell’Est e nelle zone rurali, raccontando delle culture giovanili e delle sottoculture prima del 1989 , nonché degli spazi di libertà che si sono creati dopo la caduta del Muro.
Ma almeno altrettanto straordinario quanto la mostra è il luogo in cui si svolge. Si tiene al SOURCE, nelle cantine sotterranee a volta del Kraftwerk Berlin in Köpenicker Straße. Questi spazi nascosti vengono aperti al pubblico per la prima volta proprio in occasione della mostra. Si trovano sotto il Kraftwerk e proprio accanto all’attuale Tresor. Chi visita la mostra avrà così accesso a una parte del complesso edilizio in cui finora i visitatori non potevano entrare.

Questo locale, però, non va confuso con l’originale Tresor degli anni ’90. Il leggendario club aprì nel 1991 nel caveau dell’ex grande magazzino Wertheim sulla Leipziger Straße e contribuì in modo decisivo a plasmare la scena techno berlinese degli esordi. Dopo che quella sede ha dovuto chiudere nel 2005, il Tresor si è trasferito nel 2007 nell’ex centrale termica sulla Köpenicker Straße, dove il locale si trova ancora oggi. La mostra, quindi, non si trova nell’ex Tresor, ma in alcune cantine a volta finora inaccessibili proprio accanto all’attuale Tresor.
Anche il Kraftwerk ha una storia particolare. L’ex centrale termica di Berlino-Mitte fu costruita tra il 1960 e il 1964 e, ai tempi della DDR, forniva energia e calore ad alcune zone di Berlino Est. Dopo la cessazione dell’attività nel 1997, l’imponente complesso industriale è rimasto inizialmente vuoto. Il fondatore del Tresor, Dimitri Hegemann, ha poi scoperto l’edificio come nuovo spazio culturale, prima che il Tresor vi trovasse la sua nuova sede nel 2007. Oggi anche la monumentale ex sala turbine della centrale è nota come luogo per eventi e mostre.
Proprio per questo, in «Piste da ballo della riunificazione» si intrecciano diversi livelli della storia berlinese. Una ex centrale elettrica della DDR, uno dei club techno più famosi della città e la storia della cultura giovanile e dei club legata alla riunificazione si fondono in un unico luogo. L’architettura, le luci e il suono degli spazi sotterranei diventano parte integrante della mostra e ricordano quelle cantine improvvisate, quei terreni abbandonati e quegli edifici industriali che, dopo la caduta del Muro, sono stati conquistati dalla scena.
La cosa davvero straordinaria è che questa esperienza è disponibile solo per un breve periodo. Gli spazi sotterranei rimarranno aperti solo per circa cinque settimane e chiuderanno di nuovo al termine della mostra. La mostra sarà aperta dal 4 ottobre all’8 novembre 2026, prima che il 9 novembre si tenga il finissage. Gli orari di apertura sono dal mercoledì alla domenica, dalle 15 alle 21. L’ingresso è gratuito, ma bisogna prenotare in anticipo una fascia oraria gratuita.