Berlino è senza dubbio la Silicon Valley tedesca. Secondo il portale ufficiale Deep-Tech, oltre il 30% di tutte le startup tedesche nel campo dell’IA ha sede nella capitale. Non c’è da stupirsi quindi che gli algoritmi influenzino sempre più la nostra vita quotidiana – anche per strada. Perché la guida autonoma non è più un sogno lontano. In diverse metropoli statunitensi, i servizi di taxi a guida autonoma come Waymo sono già all’ordine del giorno. Ma cosa succede in realtà quando la tecnologia commette errori fatali? Proprio questo dilemma morale è attualmente al centro di molte discussioni – anche l’evento teatrale interattivo The Jury Experience affronta l’affascinante tema dell’IA per uno scambio aperto. Il caso qui è sì fittizio, ma la questione della responsabilità è più attuale che mai. Qual è la reale situazione giuridica?
12 Settembre 2026 16:00 + più date disponibili
Lo spirito pionieristico della Germania in campo giuridico
Quello che molti non sanno: la Germania è un vero pioniere nella guida autonoma. Già nel 2021 il governo federale ha approvato una legge per i veicoli completamente automatizzati nel traffico stradale normale. Ma questo spirito pionieristico ha il suo prezzo. Mentre in alcune zone degli Stati Uniti i servizi commerciali di robotaxi fanno ormai parte del panorama stradale quotidiano, la Germania è visibilmente in ritardo nell’attuazione concreta. Il motivo è la procedura di omologazione tedesca, estremamente rigorosa e pensata per garantire la massima sicurezza, e – a differenza degli Stati Uniti – un quadro normativo uniforme a livello nazionale. Di conseguenza, l’impiego tedesco di veicoli autonomi si concentra per ora su nicchie strettamente limitate e rigorosamente monitorate, come gli shuttle bus autonomi o i parcheggi automatizzati.
La domanda più interessante rimane però quella della responsabilità in caso di incidente. Se è il computer a guidare l’auto, la persona a bordo è di fatto solo un passeggero. Ciononostante, in Germania continua a valere la responsabilità del proprietario. In concreto, questo significa che se il sistema causa un danno, a rispondere è innanzitutto l’assicurazione del proprietario del veicolo. Solo in un secondo momento l’assicurazione può recuperare i costi dal produttore, a condizione che si sia verificato un errore software dimostrabile. La questione della responsabilità rimane quindi complessa.

Mentre la tecnologia dell’IA a Berlino e in tutto il mondo avanza a grandi passi, il dibattito giuridico rimane di grande attualità. Che sia sulle strade reali della capitale o in un’aula di tribunale immaginaria, la domanda su quanta responsabilità dovremmo affidare a una macchina ci accompagnerà ancora per un po’.
12 Settembre 2026 16:00 + più date disponibili