È difficile non notare che le tradizioni tedesche sono ormai famose in tutto il mondo. Mercatini di Natale e Oktoberfest in tipico stile tedesco si trovano oggi in tutta Europa e oltre. I classici della gastronomia tedesca come il vin brulé, la birra tedesca, il panpepato, i bratwurst nei panini e molto altro ancora vengono riproposti in varianti internazionali. La maggior parte delle persone pensa: “Nessun altro posto ha lo stesso sapore autentico di casa nostra”. Da un lato è vero, ma dall’altro c’è un vero e proprio pezzo di Germania anche lontano dall’Europa, più precisamente a circa 8.550 chilometri di distanza. Nello Stato federale di Aragua, in Venezuela, c’è il villaggio tedesco di Colonia Tovar. Qui si parla tradizionalmente tedesco, si cucina tedesco e si festeggia tedesco!
Foto: Shutterstock
Colonia Tovar si trova sulle montagne della Cordillera de la Costa (cordigliera costiera), a circa 65-70 km da Caracas, la capitale del Venezuela, a un’altitudine compresa tra 1.600 e 2.200 m sul livello del mare. Con circa 21.000 abitanti, è un piccolo insediamento simile a un villaggio con un paesaggio tipicamente alpino, famoso per il suo carattere culturale e la sua storia speciale.
Il clima è mite, tipico dell’altopiano, con frequenti nebbie e una temperatura media annuale di circa 16,8 °C, decisamente più fresca rispetto alla pianura tropicale del Venezuela. Nei dintorni di Colonia Tovar si trovano il Monumento Natural Pico Codazzi e la regione ricca di biodiversità che circonda il Parco Nazionale Henri Pittier.
Il posto è stato fondato l’8 aprile 1843 da immigrati tedeschi, soprattutto dall’ex Granducato di Baden, in particolare dalla zona intorno al Kaiserstuhl. L’insediamento è nato nell’ambito di un progetto di colonizzazione agricola del Venezuela sostenuto dallo Stato, che mirava a promuovere l’immigrazione europea e lo sviluppo agricolo. Il geografo italiano Agustín Codazzi ha avuto un ruolo centrale nella pianificazione e nella scelta della posizione di questa colonia; fonti storiche menzionano anche l’influenza delle idee di Alexander von Humboldt.
Per molto tempo la colonia è rimasta geograficamente isolata, il che ha contribuito a conservarne in gran parte la cultura, la lingua e le tradizioni attraverso le generazioni. Tuttavia, con lo sviluppo delle moderne vie di comunicazione e l’aumento del turismo, questo isolamento è cambiato in modo significativo.
Foto: Shutterstock
Colonia Tovar ha un proprio dialetto, l’Alemán coloniero, che storicamente deriva dal dialetto del Baden. Il lungo isolamento geografico ha permesso di conservare caratteristiche linguistiche risalenti al XIX secolo, mentre il contatto con lo spagnolo venezuelano ha portato all’introduzione di prestiti linguistici e forme miste nel vocabolario. Oggi il luogo non è più interamente di lingua tedesca – lo spagnolo domina la vita quotidiana – ma Colonia Tovar è comunque uno dei luoghi più famosi dell’America Latina in cui si è conservata storicamente un’isola linguistica di origine tedesca.
Foto: Shutterstock
Anche l’architettura del posto riflette questo background: si ispira allo stile a graticcio e all’estetica della “Foresta Nera” con tetti ripidi, balconi in legno, facciate riccamente decorate e decorazioni floreali. Molto di questo oggi viene curato e messo in scena appositamente per il turismo, ad esempio attraverso negozi di souvenir e costumi tradizionali. Particolarmente famosi sono gli eventi in stile Oktoberfest, che si svolgono da oltre 45 anni, e varie feste locali annuali legate alle ricorrenze della fondazione e alle festività regionali, il cui programma varia di anno in anno. Tipici di Colonia Tovar sono anche i salumi, i prodotti da forno “tedeschi”, la birra dei birrifici locali e i prodotti regionali della zona.